SolidAlCiti - Solidarity Alliance for Citizen Engagement across Europe

Obiettivi del progetto

L’associazione Sodalis Salerno è beneficiaria del progetto “SolidAlCiti”, a valere sul Bando Europa per i Cittadini 2017, che mira a favorire un maggiore riconoscimento e promozione del volontariato transfrontaliero, valorizzando l’esperienza delle organizzazioni di volontariato e il potenziale del volontariato a livello transnazionale, specialmente tra i giovani e gli immigrati, a partire da quelli aderenti al capofila e ai suoi partner, nel fornire protezione civile e/o assistenza umanitaria in situazioni di emergenza (come il caso di frana Sarno 1998 in Italia, gli incendi boschivi in ​​Spagna nel 2012 e in Svezia due anni dopo, e le enormi alluvioni del 2014 nella Serbia occidentale e nella Bosnia-Erzegovina) attraverso la cooperazione tra cittadini locali e stranieri. Un ragionamento pratico sulle competenze specifiche derivanti da iniziative nelle Organizzazioni della Società Civile nel fornire protezione civile e / o assistenza umanitaria in situazioni di emergenza nonché nel trovare soluzioni comuni riguardo al rischio residuo in seguito agli eventi sarà rafforzato attraverso il contributo diretto dei migranti che hanno sperimentato un disastro e / o sono stati direttamente coinvolti nella gestione delle emergenze.

Oggi è ampiamente riconosciuto che le organizzazioni basate sul volontariato hanno un ruolo vitale nel trattare in modo approfondito l’assistenza sanitaria e sociale nell’interesse di tutti i cittadini. Possono quindi rappresentare la voce delle comunità che sostengono, compresi i gruppi sottorappresentati e tutti coloro che sono a rischio di esclusione sociale.

Le organizzazioni di volontariato sono spesso la forza più rapida per intervenire in risposta a una condizione di bisogno oppure quando gli interventi del settore pubblico o privato non sono in grado di soddisfare pienamente i bisogni di una popolazione. Sono abituate a lavorare con le comunità più svantaggiate sia in località geografiche più disagiate sia nei confronti di particolari gruppi di comunità in tutta l’UE.

I partner condivideranno le loro migliori pratiche su moduli innovativi per rafforzare la cooperazione nelle rispettive reti di volontari, in particolare includendo cittadini di paesi terzi e rappresentando l’interesse delle persone vulnerabili indipendentemente dalla loro origine.

Attività di incontro

Un primo incontro tra i partner e le relative attività di formazione si svolgerà nella città di Cava dè Tirreni (Salerno) e dei suoi dintorni, dove si trova la sede del Capofila. L’attività di coordinamento ed attuazione del progetto si svolgerà a Salerno, dove hanno sede le 212 organizzazioni membri affiliati al richiedente. Ci saranno, poi, tre eventi nazionali di partecipazione dal titolo “SolidAlCiti in tutta l’UE”, tra cui i sotto-attività “dibattito sul futuro dell’Europa” e “Workshop partecipativo”, che coinvolge i partecipanti internazionali, si svolgeranno a Cluj-Napoca (la città più grande della provincia storica di Transilvania, situata nella parte nord-occidentale della Romania, che sta finendo la sua esperienza come la Capitale europea dei Giovani nel 2015), ad Atene (la capitale della Grecia che ha incontrovertibile contribuito alla diversa storia d’Europa con il significato simbolico della sua patrimonio e fu anche la prima città europea della cultura nel 1985, mentre oggi sta ridefinendo il suo modello di sviluppo con un giovane scena molto vivace di iniziative urbane bottom-up), a Sarajevo (capitale della Bosnia & Erzegovina, crocevia di culture e religioni diverse, città in forte espansione culturale). Un evento finale avrà luogo presso il Parlamento europeo a Bruxelles il 20 Giugno 2019, in coincidenza con la “Giornata mondiale del Rifugiato” in grado di raccogliere partecipanti provenienti da tutta Europa. Sono inoltre previste attività di implementazione a distanza online e attraverso webinair.

Obiettivi specifici

Il progetto “SolidAlCiti” si propone di contribuire a rafforzare l’unità, l’identità e la coscienza europea costruita dalla base per essere veramente basato sulla comunità e supportato dalla comunità. La realizzazione di nuove iniziative di volontariato transnazionali attraverso la collaborazione di 16 organizzazioni partner provenienti da 16 diversi paesi partecipanti volti a favorire la consapevolezza e la comprensione del pubblico di integrazione e di cittadinanza sarà migliorare le condizioni per la partecipazione civica e democratica a livello di Unione e coinvolgere nuovamente i cittadini con l’UE progetto.

Una particolare attenzione sarà stata posta nel corso del progetto la redazione per l’integrazione equilibrata e la partecipazione dei cittadini e dei gruppi della società civile di tutti gli Stati membri, in particolare attraverso l’inclusione come partner ufficiali dei paesi chiave “A10” (Estonia, Slovacchia) e quattro dei paesi candidati all’adesione all’UE (Albania, Macedonia, Montenegro, Serbia), nella pianificazione delle attività, tenendo conto del carattere multilingue e multiculturale dell’Unione europea, considerando la sensibilità culturale e la consapevolezza della diversità delle caratteristiche socio-culturali delle comunità locali interessate. Gli organizzatori del progetto si impegnano anche a garantire la crescita nella partecipazione ad un più ampio pubblico eterogeneo di paesi diversi, tra cui nuovi stati; nella diffusione dei risultati del progetto attraverso i confini particolarmente si conta sul contributo essenziale di “Media Reform Centro Niš “e” Mladiinfo Internazionale “reti di comunicazione con milioni di lettori per raggiungere gli obiettivi del progetto e gli obiettivi concordati.

Il progetto “SolidAlCiti” si concentra sulla costruzione di processi per la ricerca di nuovi modelli di sviluppo locale e transnazionale fondata nel ruolo essenziale che i volontari svolgono nella costruzione di una comunità, in particolare nel settore della protezione civile nelle zone remote e rurali e nelle regioni meno sviluppate (come ad esempio Campania, alcune zone della Bulgaria, Grecia, Romania, Slovacchia, i paesi dei Balcani occidentali), offrendo laboratori partecipativi con i non-accademici addestrati per l’uso di metodi di istruzione e di apprendimento non formale e le questioni di cittadinanza attiva, al fine a favorire la cittadinanza europea dal basso e migliorare le condizioni per la partecipazione civica e democratica a livello dell’Unione. L’idea del progetto è di per sé, infatti, costruita intorno al volontariato come espressione di cittadinanza attiva composto da tre elementi principali: informazione, espressione e  azione. Cittadinanza attiva implica, infatti, per le persone farsi coinvolgere nelle loro comunità locali e della democrazia a tutti i livelli, dai comuni alle città per l’attività a livello nazionale fino alla membership e l’advocacy a livello europeo attraverso l’appartenenza a reti tematiche di solidarietà a base strutturati (come è il CEV). Questo quadro interattivo e partecipativo – associata con a disposizione un certo numero di strumenti di comunicazione sociale realizzate nell’ambito del progetto – si tradurrà in un progresso verso la coscienza e la pratica della cittadinanza e sottolineare la diversità culturale sia la partecipazione e la portata di argomenti.